First DanceCOME SCEGLIERE IL DISC-JOCKEY NELL’ERA DEL WEB E DELLE NUOVE TECNOLOGIE 

Cercherò di spiegare una volta per tutte perchè fare una ricerca di un disc-jockey per un evento o un matrimonio basandosi come parametro principale solo sul confronto di prezzi è particolarmente sbagliato, specialmente in quest ultimi anni di rivoluzioni tecnologiche.

Fino a pochi anni fa per fare il disc-jockey si usavano prevalentemente 2 giradischi affiancati (da almeno 15/20 anni) da 2 riprodutori CD e come musiche bisognava avere un discreto archivio di dischi in vinile e CD che andava continuamente aggiornato con costi di una certa entità.

Poi sono arrivati gli MP3, formati di musica compressa che possono avere qualità differente (che dipende sopratutto dal rateo di compressione, ma non solo) di pari passo sono arrivati i computer con vari apparecchi detti controller) oppure diversi tpi di lettori CD o addirittura, che leggono solo chiavette USB con funzioni da dj che pero’ spaziano dal giocattolo casalingo da pochi soldi al lettore professionale che arriva a costare anche 2.200 € (ce ne vogliono almeno 2)

A questo punto una miriade di persone e ragazzini, ma non solo, si sono inventati e improvvisati dj (come hobby o secondo lavoro) una grossissima parte purtroppo anche grazie proprio alla pirateria musicale e all’utlizzo di MP3 scaricati illegalmente e apparecchiature giocattolo o amatoriali in vendita ormai anche nei centri commerciali.

Lasciando da parte per un attimo la mancanza di professionalita’ e l’illegalità di molte situazioni (la pirateria è reato penale) si capisce che un file musicale altamente compresso unito ad apparecchiature di basso costo non può “suonare” come la musica originale decodificata da un lettore professionale . Ricordiamoci poi che nella catena della riproduzione musicale anche il mixer e i diffusori acustci hanno un peso notevole ci sono mixer per dj con molte spie e lucine che costano 200- 300 € (in genere made in China) e altri quelli seri da almeno 1.000 € in su.

Una cosa è ascoltare la musica a bassa risoluzione con le cuffiette dello smartphone altro amplificarla, sarebbe come cercare di ingrandire una foto di bassa qualità, vengono fuori tutte le imperfezioni e “sgrana”

Ovviamente fra la consolle piu’ economica e quella che puo’ essere considerata professionale ci sono vari livelli intermedi.

Altra cosa da considerare è che la tecnologia è in costante evoluzione; ci sono dj che investono in essa e altri che continuano a operare con apparecchiature che 8-9 anni fa erano il top ma che ora sono obsolete e fuori produzione, ma dicono con un sorrisetto “tanto la gente non capisce un nulla” Qui non parlo solo di qualita’ del suono, ma anche di manovrabilita’ dello strumentoe ad esempio con la ricerca istantanea di brani tramite “tag” per Titolo e esecutore, genere, anno, batuta al min. e persino la visulizzazione sul display della forma d’onda che permette di fare gli “attacchi” giusti.

Tutte queste variabili tecniche unite ovviamente a referenze e professionalita‘ fanno si che la scelta da parte del privato non sia facile, ma ovviamente i professionisti che investono migliaia di euro in attrezzature e anche tempo in ricerca musicale per proporre sequenze originali e non scontate hanno costi medi superiori anche di molto a quelli piu’ o meno improvvisati.

Non dimentichiamo che oltre al fatto di dover utlizzare musica ottenuta legalmente, va prodotto dal dj per l’evento il certificato di agibiltà (ex-ENPALS) che ogni dj o musicista deve avere per svolgere la sua serata.

Per dimostrare quanto poco i privati conoscano questo mondo e si rivolgano spesso poi a dj a basso costo faccio una semplice statistca di risultati personali sull’ultimo periodo di circa un anno.

  • ·Trattative concluse tramite agenzie di wedding planner: 100%

  • Trattative concluse con privati tramite raccomandazioni di location (ville castelli) 75%

  • Trattative concluse tramite richieste di privati su siti web: 5% !!!!!

Come si evince da questa statistica (indicativa) gli sposi consigliati da chi quel professionista conosce e ha sperimentato piu’ volte (sia esso wedding planner o gestore di locaton) hanno fatto una certa scelta basata in genere su qualita’ e professionalità. Gli altri, quelli che hanno fatto richieste via web) sono “scomparsi” in gran parte prima ancora di iniziare una trattativa, dato che alla richiesta di preventivo gli è stato risposto che sarebbe stato utile prima un contatto diretto da parte del professionista per capire le sue esigenze e fare un preventvo di massima personalizzato ad hoc. Evidentemente si aspettavano invece solo una lista di prezzi fra i quali scegliere avendo scritto a tanti ma senza generalmente leggere con un po’ di attenzione le varie schede con le referenze e soprattutto le “raccomandazioni” (feedback) degli altri sposi.

Il sito di matrimonio.com è fatto benissimo, ma è molto importante prima di richiedere un preventivo leggere le singole schede con un po’ di attenzione è molto importante soprattutto la sezione “raccomandazioni” con i giudizi degli altri sposi. Altrimente se non se ne ha il tempo, meglio rivolgersi ad un’agenzia di wedding planner che vi fornirà in genere una lista di operatori selezionati perchè il suo scopo prioritario sara’ di fare bella figura con voi su tutto consigliandovi i fornitori giusti.

A cura di ORIO DI BRAZZANO responsabile Assodeejay Friuli Venezia Giulia

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NOTE SULLA SCELTA DEL DISC-JOCKEY PER MATRIMONI ED EVENTI
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